Com'è strana la vita! com'è strano il modo di viverla! com'è bello capire cosa davvero conta e com'è importante prenderne atto (anche se in ritardo)...
Parole di un pazzo? no di certo! Quello che sto scrivendo oggi è il primo articolo dopo la rinascita del blog (e di una serie di altre cose)e volevo dedicarlo a qualcosa di davvero importante quale la famiglia. La famiglia che non si chiude solo alle mura domestiche, ma che invece va a ritroso ad individuare quelli che sono gli individui che nel tempo hai dato per scontati e che ad un certo punto capisci davvero la loro "essenzialità".
Penso che ad ogniuno di voi lettori sarà successo nell'età dell'adolescenza di sentirsi ricco di se stesso e magari desideroso di una vita al fianco dei propri amici. Tutto questo è normale a quell'età, specialmente in noi maschietti.
Poi cresci, la tua vita diventa come un ipermercato in periferia e c'è chi entra e chi esce sbattendo la porta o facendoti un sorriso e salutandoti. Ma di fondo chi ci lavora in quella grande struttura sono quelle persone che ti hanno visto o che hai visto crescere. Gente che non ti lascia mai. Gente per la quale soffri davvero quando la vedi soffrire, gente per la quale sei disposto a fare di tutto.
Grazie a tutti voi (sapete a chi mi riferisco)
Parole di un pazzo? no di certo! Quello che sto scrivendo oggi è il primo articolo dopo la rinascita del blog (e di una serie di altre cose)e volevo dedicarlo a qualcosa di davvero importante quale la famiglia. La famiglia che non si chiude solo alle mura domestiche, ma che invece va a ritroso ad individuare quelli che sono gli individui che nel tempo hai dato per scontati e che ad un certo punto capisci davvero la loro "essenzialità".
Penso che ad ogniuno di voi lettori sarà successo nell'età dell'adolescenza di sentirsi ricco di se stesso e magari desideroso di una vita al fianco dei propri amici. Tutto questo è normale a quell'età, specialmente in noi maschietti.
Poi cresci, la tua vita diventa come un ipermercato in periferia e c'è chi entra e chi esce sbattendo la porta o facendoti un sorriso e salutandoti. Ma di fondo chi ci lavora in quella grande struttura sono quelle persone che ti hanno visto o che hai visto crescere. Gente che non ti lascia mai. Gente per la quale soffri davvero quando la vedi soffrire, gente per la quale sei disposto a fare di tutto.
Grazie a tutti voi (sapete a chi mi riferisco)
Nessun commento:
Posta un commento