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venerdì 5 dicembre 2008

Nel dubbio, ci provo...e ci riesco anche!

Sono secoli che non scrivo nulla sul mio blog e di questo me ne vergogno incredibilmente.
Purtroppo però il Mondo che amo e che mi circonda alle volte vuole conferme della mia presenza a quanto ho capito ed io sono sempre pronto dietro l'angolo per dargliele.
Per chi non mi vede da un pò di tempo, le cose sono combiate nella mia vita da Agosto. Ovviamente se per me le cose cambiano spero e sono sicuro che cambiano sempre in meglio. Ad agosto dicevo, abbiam scoperto con MariaGrazia che aspettiamo un magnifica bimba che chiameremo Martina (per ricordare l'affetto nei confronti del papà di MG del quale sentiamo ogni giorno sempre più la mancanza...).
Diventare papà è un impegno non da poco e credo che chiunque abbia messo al mondo il primo figlio avrà di certo avuto pensieri misti ad ansia e si sarà fatto di certo domande del tipo "sarò adatto a fare il papà??" oppure "Riuscirò a far crescre nel giusto ambiente mia figlia??". Penso sia normale, ma io ogni giorno mi sveglio e mi faccio le stesse domande ed ogni sera vado a letto sperando di aver trovato le giuste risposte.

Quando ti accade una cosa simile in te cambiano tante cose. Inizi a mettere in secondo piano la tua persona capendo il senso più profondo della parola "famiglia" e capisci tante cose che non condividevi coi tuoi. Finiscono le ambizioni ma crescono gli affetti. Inizi a sentire che i muri della tua casa pulsano come il tuo cuore ed in quei muri vedi già riflesso il futuro. Nel mio immaginario c'è un futuro felice ...e spero che così sia.

Spero di non dover rinunciare a nulla anche se qualche nostradamus ha già tirato fuori le sentenze futuristiche del caso...E spero sempre più di essere un riferimento giusto perchè, come mi dice sempre l'amico Gyno, i figli sono il ritratto di noi genitori.

Per tutto il resto si va avanti come sempre benissimo. ItriaWare cresce grazie alle braccia e alla mente di chi la vive tutti i giorni e non. I Tentativo50 continuano a suonare ed addirittura ci siamo avventurati nella rigistrazione dei brani di un caro amico di taranto, Alessando Basta (okkio, mi devi i diritti :-p ).

Riconosco che gli amici vanno e vengono ma credo sia io il problema di tutto. E' normale che chi mi ha vissuto a pieno per anni ora mi vede assente.

Mi auguro che altri amici e specialmente uno ritrovino se stessi.

Te lo auguro con tutto me stesso e farò il possibile per aiutarti!

Del resto che dire ...internet è sempre internet ma attenzione a non confondorelo con la vita reale...è solo uno strumento. Usatelo solo per questo!

Per concludere la parodia, vi invito a ricordarvi sempre il mio motto "nel dubbio, ci provo" che significa non fermarti mai davanti alle avversità! Provaci e sfonda le apparenze!!

Un abbraccio a tutti.

Beppe a12ranger woah

mercoledì 11 giugno 2008

Quel Pianeta a parte chiamato Italia...

Sono Combattuto!
Giuro è proprio così. I fatti che si stanno susseguendo e le applicazioni di indirizzo utilizzate a livello mediatico sull'intera nazione non fanno altro che mettermi in crisi.
Le cose non vanno affatto bene e credo che l'opinione pubblica, come anticipavo prima, stà subendo una manipolazione estrema da entrambe le forze di governo.

Tutti vorremmo un'Italia più sicura, tutti voremmo un'Italia nella quale si può camminare per strada a testa alta senza dover incappare in qualche stupratore o maniaco o bene che ci va, un ladruncolo di periferia. Tutti vorremmo questo.
Nessuno però è pronto a rispettare le regole! Come si fa a ricostruire l'Italia quando non siamo pronti a a rinnovare le fonti energetiche, quando non capiamo che facendo il pieno alle nostre auto non facciamo altro che danneggiare l'ambiente e le economie nazionali facendo arricchire solo che si occupa delle transazioni. L'altro giorno sentivo su Radio24 sulla rassegna stamap araba che il motivo della salita del prezzo al barile di petroliio è dovuto alla fraudolenta situazione venutasi creare tra le Nazioni Unite e gli stati dei maggiori produttori di Oro Nero.
Siamo vittime di noi stessi ed è difficile uscirne. Non riusciamo a fare a meno di prendere l'auto anche la domenica quando potremmo rimanere a casa o uscire a piedi o in bici. Daltronde già dalle piccole cose si possono decidere le sorti di un pianeta.
Sono schifato anche e soprattutto da me stesso quando penso a ciò che potrei fare e che non faccio per me e per gli altri.
Sono stufato del tirare a campare sgomitando in lungo ed in largo nel mondo che mi ha generato ed accolto qualche anno fa difatti oggi se non sei stronzo non sopravvivi e l'ottimismo non basta! Anche se so che senza ottimismo non sopravviverei a lungo. Vivo la mia vita con saldi principi trasmessi dalla mia famiglia e mi avvalgo dell'esperienza dei miei genitori che valorizzo ogni giorno di più.
Questo è il presente : Gente insoddisfatta ma con buoni presupposti e una nazione che tarda a svegliarsi dac lungo sonno che la affligge.
Ci scanniamo per dire la nostra e poi basta che la Tv smette di parlare dell'argomento del momento, sembra quasi che per noi sia tutto ok.
Siamo appesi ad un filo invisibile chiamato mass-media ed è davvero difficile venirne fuori. Dicevo prima che ci dividiamo su molti argomenti ma solo quando si parla di europei o di mondiali o in generale della nazionale di calcio, beh li ci uniamo tutti. Immaginate che lunedì sera ero di ritorno a casa e la partita era già iniziata, mi sono accorto che per strada non c'era anima viva.

Che dire: Uniti per la palla, non per il Globo!


domenica 6 maggio 2007

Una domenica bestiale!

Se tutte le domeniche fossero come questa preferirei andarci a lavorare. Sarà sicuramente difficile da capire ma chi come me ha una vita frenetica (lavorativa intendo), adattarsi ad una situazione di calma piatta non può che far male. Questo è quello che è successo a me oggi. La domenica mattina di solito rappresenta per me quel momento gioviale che cerco inconsciamente per tutta la settimana e così anche questa mattina l'ho passata a riposo mentale in attesa che come tutte le domeniche pomeriggio sfoggiassi il mio Shure sm-58 per andare alle prove con i tentativo. Dopo pranzo quindi il mio stato psicologico mi suggeriva di riprendermi dopo il post-assunzione-mille-grassi e di andare a prepararmi per le prove. In questo momento , non prima, squilla il telefono ed è Vincenzo (Batteria) che mi chiede conferma che si suoni ed io quindi con molta allegria confermo il tutto. Dopo altri tre minuti mi richiama per dirmi che non si suona + poichè un componente del gruppo staà male, a proposito lo abbraccio e faccio un in bocca al lupo!
Torniamo a noi. Il pomeriggio allora non è più impegnato ... scatta così la preoccupazione... eccomi senza nulla da fare. Mi viene una brillante idea. Chiamo MG e le ricordo che avevamo in programma di veder "SPiderman3" al Warner. Purtroppo (questa volta perdonabile) aveva già preso impegni con la nostra amica Elda per ritocchi estetici. .. la domenica è caduta senza dubbio in seria monotonia oggi. Ma perchè lamentarsi tanto? Alla fine dei conti siam qui a parlarne e quindi in quelche modo stiam passando il tempo assieme. Si; perchè anche voi passate del tempo con me ora che leggerete questo articolo.
Un Abbraccio a tutti e scusatemi per lo sfogo!

giovedì 26 aprile 2007

Un’entità superiore … sintomo di ricerca dell’assoluto?

Se dovessi definire ad oggi qual è la mia religione, beh mi sentirei un tantino a disagio a definire una risposta a tutto ciò.

Questo è motivato dal fatto che sono combattuto dalle abitudini e dalla razionalità del mio pensiero in merito.

Abitudini legate al fatto che la mia famiglia da tantissimo tempo ha un legame con l’istituzione chiesa molto vicino ed io fin da piccolo, con particolari step che mi hanno portato ad interessarmi dapprima a ruoli di personale impegno con la parrocchia facendo il chierichetto ed in seguito partecipando al catechismo fino ai giovanissimi ed addirittura alla mansione di Educatore ACR, dicevo fin da piccolo ho coltivato questo legame “dovuto” con la Chiesa cattolica. Le cose però cambiano ed io son cambiato con la crescita culturale, professionale e fisica ho maturato quelli che sono dei punti cardine del mio pensiero che in nessun modo riesco a spiegare in maniera alternativa rispetto a come lo faccio attualmente.

A mio avviso una serie di credenze cattoliche non sono reali; una serie di regole cristiane non sono realmente possibili. Penso che l’ignoranza del passato sia stata attrice principale nel ciclo di propagazione delle religioni tanto che in tanti non credono ma fanno perché andrebbe fatto. A questo punto voglio mettermi in contatto con Voi che leggete questo articolo e voglio chiederVi quanti e quali sono i gesti che cambiereste nel vostro abitudinario cattolico? Io ne vedo una miriade che non accetto ma che faccio solo perché vanno fatti. Prendo i miei come esempio. A tavola prima di mangiare si recita il padre nostro ma credo che mentalmente nessuno di noi stia pensando tanto a ciò che sta recitando quanto a quel che mangerà subito dopo.

Sarò forse un eretico per la chiesa ma io mi definisco un imperfetto cattolico. Io credo poco nella materialità delle cose ( e la Chiesa è piena di questa caratteristica), io credo poco nello sfarzo e nel lusso del posto nel quale a tutti ci vien detto di lasciare tutto e seguire il Signore. Io credo poco nel disegno di una storia che non voglio assolutamente credere realizzabile.

Il mio credo si basa sulla concezione che un’ entità superiore c’è! Una forza che viene da questa Terra ma non so da dove che riesce a controllare gli eventi a decidere se quello che sta per accadere si da fare o no . Io penso che questa entità esista e la vera preghiera che possiamo indirizzare per la nostra salvezza sono i fatti.

I fatti consistono nel guardare in piccolo e risolvere le situazioni altrui senza averne il proprio tornaconto. Fare vuol dire sorridere ad un anziano solo, fare può essere abbracciare il proprio compagno quando è triste. Fare principalmente significa ASCOLTARE!

Questo è il mio credo ed è quello che penso sia al giorno d’oggi la cosa più reale e realizzabile.

Grazie a chi ha finito di leggere questa confessione. Mi farà piacere leggere i vostri commenti.